Tecnologia

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L'impregnazione dei metalli è il trattamento che viene utilizzato per eliminare le perdite dovute alle porosità dai componenti ottenuti per fusione, pressofusione e per sinterizzazione.
Le micro porosità si insinuano nel cambio di stato del metallo da liquido a solido per effetto di molteplici inquinanti ed effetti gassosi sommati ad assestamenti termici.
Nonostante i grandi risultati ottenuti nel miglioramento della qualità dei processi produttivi nelle fonderie e nell'ingegnerizzazione degli stampi non è stato raggiunto l'obbiettivo che assicuri la tenuta in PPM o la mancanza di trasudazione che il mercato richiede. Il trattamento di impregnazione è quindi diventato una fase progettuale.
 
Le porosità causano:
  • Piccole perdite di fluidi
  • Trasudamenti
  • Difetti sul substrato
 
Il nostro centro di impregnazione metalli con resine anaerobiche Loctite si è da tempo presentato sul mercato con una tecnologia a freddo capace di sigillare porosità e microporosità di fusioni, in leghe d'alluminio, ghisa, ottone e sinterizzati.
Il grosso vantaggio rispetto ai sistemi pre-esistenti è la capacità della nostra resina di auto-polimerizzarsi, a temperatura ambiente, prevenendo la formazione di bleed-out (aumento di volume per espansione termica) e garantendo una maggior capacità sigillante.
 
I nostri impianti per l’impregnazione dei metalli permettono alla resina durante il trattamneto in autoclave di raggiungere un vuoto altissimo che permette di penetrare minuziosamente e a fondo in maniera permanente. Il sistema d'impregnazione Loctite permette un'ottima resistenza ai fluidi ed a sostanze chimiche come olii, solventi, gas, carburanti a temperature fino a 200°.
 
Il nostro metodo d’impregnazione elimina i difetti da contaminazione che in genere compromettono la qualità finale del pezzo durante i trattamenti chimici superficiali, come ad esempio la galvanica, la verniciatura, la cromatura, l’ossidazione anodica.


SCHEMA DEL PROCESSO



UNO STRUMENTO DI PROGETTAZIONE
I progettisti che cercano di ridurre il peso e il costo degli assiemi hanno trovato un nuovo ‘amico’ nell’impregnazione, che permette di progettare fusioni dalle pareti più sottili. I sistemi moderni di impregnazione a base di resina sono oggi così ben accettati e hanno dimostrato di essere così efficaci ed economici che si considera lo scarto in parti per milione.
L’incidenza di perdite dopo l’impregnazione e così rara che i pezzi non vengono sottoposti a prova di tenuta, fino al termine dell’assemblaggio finale del prodotto finito.


QUANDO EFFETTUARE L'IMPREGNAZIONE
Prima dell’impregnazione i pezzi fusi devono essere completamente lavorati, puliti, asciugati. Quando i pezzi fusi vengono lavorati è possibile che una più vasta porosità venga allo scoperto, e solo dopo che tutte le operazioni di lavorazione sono completate, il sigillante per l’impregnazione può raggiungere tutte le zone che debbono essere sigillate. Adeguatamente impregnate queste parti sono sigillate in modo permanente e la durata dei particolari impregnati con tecnologia Geco e prodotti Loctite è pari alla vita del manufatto.


PRESTAZIONI DEL SIGILLANTE
I dati sulla temperatura di servizio del sigillante per l’impregnazione Loctite sono elencati sulla scheda tecnica. In linea di massima, il sigillante polimerizzato, è adatto a un servizio continuo per temperature fino a 200° C. Una breve esposizione a temperature più elevate, così come può succedere nei forni per verniciatura, non causa, solitamente, alcuna difficoltà. Questo sigillante può essere utilizzato con successo, in ambienti a elevate temperature, quali blocchi dei cilindri, teste dei cilindri e pompe per refrigerante.
La resina RTC Loctite e stata testata per determinare la sua elevata resistenza ai carburanti, ai lubrificanti, ai refrigeranti, alle sostanze depuranti, e ad altre sostanze chimiche, che si possono incontrare, ad esempio, negli ambienti dell’industria automobilistica ed elettronica.